Chi siamo
Portiamo le nuove generazioni dentro l’arte, la storia e la cultura
Bongiz S.r.l. Impresa Sociale nasce nel 2022 per rendere il patrimonio culturale accessibile e coinvolgente per le nuove generazioni.
Attraverso l’Edutainment, uniamo educazione e intrattenimento creando esperienze nelle quali arte, gioco, narrazione e tecnologia stimolano curiosità, collaborazione e pensiero critico.
Il nostro obiettivo è favorire l’inclusione, avvicinare tutti i bambini e ragazzi alla cultura e contribuire a prevenire la disaffezione verso l’apprendimento e la dispersione scolastica.
Bongiz Art Game
Bongiz Art Game è un percorso phygital che collega esperienza fisica e digitale. Può essere vissuto in classe attraverso la LIM e gli Experience Book, sul territorio oppure direttamente all’interno di musei e siti culturali.
Il nostro primo scenario è il sito Unesco del Parco Archeologico di Ercolano Il video animato è stato realizzato dal regista Paolo Ameli, (David di Donatello 2003 cortometraggio con “Rosso Fango”). I testi dedicati a Ercolano sono stati supervisionati dall’illustre archeologo Antonio De Simone, unendo accuratezza scientifica, narrazione e un linguaggio adatto a bambini e ragazzi.
Attraverso il gioco e le missioni, i partecipanti osservano, formulano domande, raccontano storie e creano collegamenti tra passato e presente.
Il nostro metodo educativo
Il modello Bongiz integra il game-based learning con la metodologia Pre-Texts, sviluppata dalla professoressa Doris Sommer dell’Università di Harvard.
Pre-Texts utilizza l’arte, la narrazione e la creatività per sviluppare il pensiero critico e la capacità di porre domande, confrontare punti di vista e costruire interpretazioni personali. Promuove inoltre ascolto, partecipazione, collaborazione e inclusione, permettendo a ogni giovane di esprimersi e contribuire secondo le proprie capacità.
Il team Bongiz ha seguito direttamente il percorso formativo con prof. Doris Sommer e la formazione Pre-Texts in Emergency con dott.ssa Sara Uboldi.
Ogni esperienza viene osservata e valutata attraverso il Radar Toolkit Uboldi–Marasco, uno strumento che ci aiuta a rilevare i cambiamenti prodotti dal percorso nelle competenze, nelle relazioni e nella partecipazione dei giovani.
Nelle attività Bongiz l’arte non viene semplicemente spiegata: viene osservata, interpretata, raccontata e trasformata. Non esiste un’unica risposta corretta e non ci sono perdenti.
Tris, Quadris e Tondo
Ad accompagnare i bambini ci sono i Bongini, personaggi nati dal libro “Bongiz” di Carol Romanis e ispirati alle forme geometriche presenti nell’arte:
I Bongini aiutano i bambini a riconoscere le proprie qualità, valorizzare quelle degli altri e comprendere che esistono tanti modi diversi di imparare e affrontare una sfida.
Perché c’è un Bongino in ognuno di noi.
La crescita di Bongiz
Nel 2022 Bongiz è stata selezionata nell’ambito di Cultura Crea 2.0 del Ministero della Cultura con il progetto “Bongiz in Missione Ercolano”.
Il successivo percorso di incubazione e accelerazione con EY ci ha permesso di costruire basi più solide per lo sviluppo dell’impresa. Siamo stati stimolati e guidati dai mentor, prof della Luiss BS, Alessia Cerbone, Roberto Macina e Fabrizio Cialdea, che ci hanno aiutato a rafforzare il progetto e la nostra visione strategica.
Siamo parte dell’Ecosistema dell’Edutainment e abbiamo un canale Bongiz sulla piattaforma Loquis, attraverso il quale raccontiamo i luoghi della cultura con un linguaggio accessibile e coinvolgente.
La nostra visione
Bongiz nasce a Ercolano, ma guarda oltre Ercolano. Stiamo costruendo un modello educativo replicabile in altri siti archeologici, musei e luoghi della cultura, in Italia e all’estero.
Il nostro desiderio è aiutare i giovani a diventare ambasciatori della bellezza: consapevoli del valore del patrimonio che li circonda, fieri delle proprie radici e pronti a prendersene cura.
Allo stesso tempo, vogliamo incoraggiarli a guardare oltre i propri confini e a crescere aperti al dialogo, alle altre culture e al mondo. Giovani radicati nel proprio territorio ma, come insegna Edgar Morin, capaci di sentirsi cittadini planetari, parte di un’unica comunità umana.
Per questo trasformiamo l’arte in esperienza, il patrimonio in racconto e l’apprendimento in un’avventura condivisa.